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Progetto TerKom (Commissione Paritetica di Terminologia)

La base storico-normativa del progetto è costituita dallo Statuto di Autonomia della regione Trentino-Alto Adige approvato nel 1972. Il principio cardine sul quale si fonda la tutela della lingua tedesca è quello enunciato nell’articolo 99 dello Statuto, che afferma la parificazione della lingua tedesca rispetto a quella italiana, nonché quello più generale delineato all’articolo 2 dello Statuto, che riconosce parità di diritti ai cittadini, qualunque sia il gruppo linguistico di appartenenza. Il successivo articolo 100 stabilisce inoltre che ai cittadini di lingua tedesca della Provincia di Bolzano è riconosciuta la facoltà di usare la propria lingua nei rapporti con gli uffici giudiziari e con gli organi e uffici della pubblica amministrazione situati nella provincia o aventi competenza regionale.

Per realizzare concretamente il principio della parificazione, a sedici anni di distanza dallo Statuto viene emanato il decreto relativo all’uso della lingua tedesca e ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari (DPR 15 luglio 1988, n. 574). La disciplina del decreto prevede numerose disposizioni destinate a regolamentare l’uso quotidiano della lingua tedesca da parte dei cittadini nei loro rapporti con i pubblici poteri. A tale scopo l’articolo elenca i destinatari delle norme relative all’uso della lingua, escludendo dal suo ambito di applicazione, in linea di principio, solamente le attività a carattere privatistico. Il cittadino di madrelingua tedesca si vede in sostanza oggi riconosciuto il diritto ad usare la propria lingua nei rapporti con gli organi pubblici.

Di qui emerge il bisogno concreto di una terminologia in lingua tedesca, uniforme ed univoca, in grado di corrispondere ai bisogni di una pubblica amministrazione chiamata a predisporre atti e documenti giuridico-amministrativi in lingua italiana e/o tedesca e a comunicare in maniera chiara e comprensibile nell’una o l’altra lingua, a seconda delle esigenze del cittadino.

Il decreto menzionato prevede inoltre l’istituzione di una commissione, denominata Commissione Paritetica di Terminologia, avente il compito di determinare e aggiornare, ovvero convalidare la terminologia giuridica, amministrativa e tecnica utilizzata dagli organi e uffici sopra indicati, nonché di curare la redazione e l’aggiornamento di un dizionario di terminologia giuridica, amministrativa e tecnica nelle due lingue italiana e tedesca. (DPR 574/88, art. 6, c. 1)

Dalla data della sua istituzione (1994) la Commissione Paritetica lavora a stretto contatto con l’Accademia Europea di Bolzano, in particolare con l’Istituto di Comunicazione Specialistica e Plurilinguismo.


La collaborazione si è ulteriormente rafforzata a seguito di una convenzione conclusa nel giugno del 2000 tra Provincia Autonoma di Bolzano e Accademia Europea. La convenzione ha previsto l’elaborazione, da parte dell’Accademia Europea di un patrimonio terminologico in lingua italiana e tedesca composto da tredicimila termini appartenenti a vari settori del diritto.

Il progetto previsto dalla convenzione e denominato progetto TerKom si articola in diverse fasi di lavoro, alcune delle quali previste espressamente dalla normativa al fine di disciplinare la metodologia di lavoro della Commissione Paritetica (fasi 3-5):

  1. Elaborazione di schede terminologiche da parte di terminografi e giuristi, alla base della quale si pone l’analisi contrastiva fra ordinamenti giuridici differenti. Partendo dall’ordinamento italiano, la comparazione ha ad oggetto gli ordinamenti tedescofoni (austriaco, germanico, svizzero), tenendo anche conto dei concetti della lingua giuridica tedesca utilizzati in Alto Adige. Nel caso non fosse possibile riscontrare un equivalente concettuale rispetto al termine italiano preso in considerazione all’interno degli altri ordinamenti indagati, si procede a formulare delle proposte di traduzione.
  2. Revisione del materiale terminologico da parte di sottocommissioni di esperti, una per ciascun ambito del diritto, scelte in base alle competenze specifiche nel settore indagato.
  3. Le commissioni svolgono un’importante funzione nella fase del processo di valutazione dell’attività terminologica, che è propedeutica rispetto alla normazione di competenza della Commissione Paritetica.
  4. Decisione da parte della Commissione Paritetica di Terminologia, che approva o rielabora le corrispondenze terminologiche proposte dalle sottocommissioni.
  5. Trasmissione delle decisioni al Commissariato del Governo e alla Giunta provinciale di Bolzano per eventuali modifiche e/o integrazioni da proporsi entro sei mesi dal ricevimento delle stesse.
  6. Infine, pubblicazione delle coppie traduttive sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.

Il risultato dell’attività terminologica confluisce in bistro, il Sistema informativo per la terminologia giuridica, ed è liberamente accessibile agli utenti.